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L’estetica del sorriso


L’estetica del sorriso comprende un approccio interdisciplinario di quasi tutti i settori della medicina dentale.
L’estetica del sorriso è sotto l’influenza dell’estetica bianca (i denti) e quella rossa (le gengive).
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Possiamo influire sull’estetica bianca con ablazioni regolari del tartaro, lucidatura, fluorizzazione dei denti, con faccette lumineer e veneer, free hand bonding, sostituizioni di otturazioni, inlay, corone, protesi, impianti e combinazioni di interventi.

Possiamo influire sull’estetica rossa con correzioni a laser della forma del margine gengivale, con l’altezza del margine gengivale, la sostituizione di lavori di protesi non estetici che causano un cambiamento di colore della gengiva, e in caso di minori lesioni gengivali, l’estrazione chirurgica di quest’ultime.

- l’ablazione del tartaro è un intervento dentale preventivo e curatorio con il quale si rimuovono i depositi duri del tartaro dalla superficie dei denti. Si consiglia di farlo almeno una volta all’anno.

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- la lucidatura dei denti è un intervento che rimuove la pigmentazione (dalla consumazione) e i depositi dentali morbidi dalla superficie dei denti. Lo si effettua di solito insieme all’ablazione del tartaro ma lo si può fare anche come singolo intervento.

 

- lo sbiancamento dei denti con il sistema ZOOM2 presenta ottimi e prevedibili risultati. L’intervento stesso è indolore e lo si effettua in una seduta.
( http://www.zoomwhitening.com/en_us/products ; http://www.youtube.com)

 

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Prima dello sbiancamento. Dopo lo sbiancamento con il sistema ZOOM2

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Durante lo sbiancamento il paziente si trova in una posizione comoda. Effettuando il singolo trattamento, usiamo i materiali ShoFu perché si sono rivelati come la scelta migliore

- per quanto riguarda la pigmentazione bianca (white spots) che crea uno sconforto estetico, specialmente sui denti anteriori, usiamo un materiale rivoluzionario il quale penetra lo smalto dentale senza che influisca sulla sua efficacia: Icon (http://www.dmg-dental.com/products/caries-infiltration/icon/ ).

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Pigmentazione bianca sugli incisivi centrali. Dopo l’uso di Icon. La pigmentazione è quasi invisibile

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- i veneer e lumineer sono faccette sottili in ceramica che aderiscono sulla superficie del dente leggermente limato o non limato affatto. Il lavoro si eseguisce solitamente sui denti anteriori per mutare la forma o il colore di uno o più denti.

- free hand bonding significa incollare del materiale composito nello stesso colore del dente sulla superficie del medesimo per cambiarne la forma. Viene eseguito solitamente per chiudere lo spacco tra gli incisivi centrali (diastema mediana). È importante accentuare che la superficie del dente non viene limata per questo procedimento

 

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Situazione iniziale. Dopo il free bonding

- le otturazioni riempiono la cavità dentro il dente che la carie ha creato. Le dimensioni dell’otturazione dipendono dalle proporzioni della lesione cariosa. Dopo un certo periodo di tempo avvengono cambiamenti di colore del composito e, in parte, un logorio non uniforme, quindi perdono un aspetto gradevole. Un’otturazione non estetica rovina la bellezza del sorriso, quindi è opportuno sostituire i compositi dopo qualche anno.

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I materiali che usiamo sono sicuri, composti di vetroionomero di massima qualità e di resina composita (3M, GC, IvoclarVivadent, Dentsply)

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- inlay, onlay, overlay sono le dimensioni delle otturazioni, ma vengono create indirettamente (in laboratorio) da diversi materiali (composito, ceramica, varie leghe di metallo). È più resistente dell’amalgama, si logora meno e ci sono meno fessure tra l’otturazione e la superficie del dente. La differenza sta nel procedimento di manufattura e nel materiale usato.

- la corona è una sostituizione che copre la corona limata di un dente. Si produce in laboratorio da ceramica, leghe di metallo o da una combinazione dei due.

- il ponte è una protesi dentale con la quale si sostituisce uno o più denti. Si produce in laboratorio da ceramica o da una combinazione di ceramica e leghe di metallo. La costruzione del ponte consiste in tre elementi (un elemento centrale legato a due corone che legano il tutto ai denti adiacenti).

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- la protesi è un manufatto mobile che viene costruito se il paziente soffre di dentatura mancante, parziale o totale. Si produce in laboratorio da resine acriliche o in combinazione con leghe di metallo (il che rafforza la protesi stessa o gli elementi ritentivo-stabilizzanti della protesi).

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- gli impianti si inseriscono per perdita di denti, ma anche per sostituirli. La loro funzione è di sovrastruttura protetica (corona, ponte, protesi).

Uno dei più importanti prerequisiti per una buona integrazione e una stabilità durevole dell’impianto è una quantità (volume) sufficiente di materiale osseo. Un’igiene orale ideale è il seguente prerequisito per un’impianto stabile a lunga durata.

L’estetica del sorriso comporta anche l’estetica delle gengive, ovvero l’estetica rossa. Ricaviamo la forma e l’altezza appropriata delle gengive con una gengivectomia o gengivoplastica.
La gengivectomia è la rimozione chirurgica del tessuto gengivale.
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La gengivoplastica è la correzione chirurgica del tessuto sano della gengiva che circonda il dente. Nessuno dei trattamenti già citati non comprende la rimozione dell’osso.

La gengivoplastica (uno degli interventi parodontologici più frequenti) crea una forma (aspetto) naturale alla gengiva. Con questo intervento chirurgico si effettuano correzioni di malformazioni e assimetrie genetiche. Tuttavia, questo intervento può avere anche un fine puramente cosmetico (gummy smile; lunghezza sproporzionata dei denti; aspetto irregolare dell’arcata dentale al di sopra del dente). La gengivoplastica si esegue di solito a prescindere dalla gengivectomia, ma la si può eseguire prima o dopo l’intervento di gengivectomia.

All’inizio della gengivoplastica con laser. L’altezza desiderata della gengiva è segnata in nero.

Poco dopo l’intervento. Non ci sono emorragie, né dolori post-operatori.

La gengivectomia e la gengivoplastica si eseguiscono spesso con un bisturi ma si possono usare anche attrezzi elettrochirurgici, laser e trapani in diamante. L’odontoiatra può usare strumenti specialmente fabbricati per gli interventi sopra menzionati.

Nel nostro policlinico, la gengivoplastica si eseguisce con il laser (Biolase: http://www.biolase.com/).

Usiamo il laser per curare le afte. I raggi laser stimolano una regenerazione del tessuto più rapida. È importante però menzionare che bisogna cominciare con la terapia dalla prima sensazione che si avrà un’afta o un herpes.

Cambiando il sorriso con una combinazione di metodi lavorativi sui denti e le gengive, otteniamo i risultati desiderati.
Se Le piacciono i gioielli dentali (sorriso blink-blink), possiamo avverare anche questo Suo sogno